Anche Repubblica parla di Profilazione e FoolDNS

Anche Repubblica parla di Profilazione e FoolDNS

L’articolo di Repubblica, che ha intervistato Matteo Flora, CEO di The Fool, parla chiaro e senza mezze misure:

Google ci spia. Traccia e registra i nostri movimenti sulla rete. Vede quello che cerchiamo, vede quello che leggiamo o guardiamo. Sa dove siamo. Conosce i nostri interessi, anche quelli che vogliamo tenere nascosti. Controlla il contenuto e i destinatari delle nostre email. Pochi lo sanno, qualcuno lo sospetta, quasi tutti lo ignorano, ma è proprio così. Ci spia. E poi ci scheda, conservando la mole di informazioni che ci riguardano in un database per un anno e mezzo.

E i numeri delle ricerche parlano chiaro:

Google Inc (23,6 miliardi di dollari di fatturato nel 2009) è in grado di controllare e tracciare i movimenti di chi usa Internet sul 88,4 per cento della rete. Direttamente, attraverso i suoi siti cult, come il motore di ricerca, il servizio di posta elettronica (gmail. com), Youtube, Google Maps, Picasa. Ma anche indirettamente, grazie a quei software gratuiti usati da milioni di bloggers, gestori di siti e aziende. Ad esempio Google Analytics – l’applicazione che permette di conteggiare il traffico di un portale – o AdSense, il servizio di inserzioni pubblicitarie. Risultato: il database di Google è il più vasto oggi esistente, e anche quello che contiene il maggior numero di informazioni su un utente unico.

Come sfuggire, quindi, alla profilazione?

Non a caso Repubblica ha intervistato Matteo Flora, da anni una delle voci prominenti dell’anti-profilazione online, una soluzione che The Fool ha creato in due anni di ricerca e sviluppo: con FoolDNS Business, infatti, le aziende ed i privati sono protetti dalla profilazione delle maggiori società mondiali attraverso sofisticate tecnologie di blocco dei contenuti traccianti.

Blocco dei cookie, certo, ma anche blocco dei beacons (i famosi “cookie che non scadono”), blocco della profilazione del browser, blocco dei contenuti pubblicitari e sistemi di opt-out automatico dai vari sistemi di profilazione.

“FoolDNS – spiega Matteo Flora – rappresenta ad oggi lo stato dell’Arte per la protezione della confidenzialita dalla profilazione per aziende e privati che necessitino o richiedano alti livelli di confidenzialità e di tutela da parte di meccanismi di tracciamento”.

Con FoolDNS Business, ma anche con la alternativa libera FoolDNS Community, gli utenti sono protetti da migliaia di sistemi di profilazione, e nuovi domini di profilazione vengono aggiunti giornalmente.

Con FoolDNS Business, inoltre, è possibile la tutela della navigazione aziendale a norma 196 e Linee Guida per Posta Elettronica su Internet, oltre che compatibile ai dettami dell’Art.4 dello Statuto dei Lavoratori.

Repubblica pubblica anche due video dell’intervista, che mostrano alcune delle tecnologie alla base del sistema di anti-profilazione di FoolDNS:

Ed ecco il secondo filmato:

Add comment

Comments

No comments yet.